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Durante l’ultima settimana di maggio 2015 Prem Rawat è stato l’ospite d’onore in sei eventi in Sicilia e ha presentato il suo messaggio a persone di genere assai diverso, da presidenti e medici a pazienti e carcerati.

Il tour è iniziato con il discorso che ha tenuto il 24 maggio a circa 900 delegati dell’Assemblea Nazionale dei Donatori del Sangue (AVIS) a Palermo. L’organizzazione ha un milione e trecentomila membri in tutta Italia ed è tra i firmatari della Dichiarazione di Bruxelles , nota come “Pledge to Peace,”, che si è ispirata all’impegno del signor Rawat a sostenere azioni di pace in tutto il mondo.

National Convention of the Blood Donors Association In una lettera recentemente pubblicata dalla rivista dell’AVIS, il signor Rawat ha lodato l’impegno dell’Associazione per la salvezza di tante vite umane attraverso la donazione del sangue. “Dare il prezioso dono della vita è estremamente importante,” ha scritto.“La vita viene per prima cosa. Poi diventa importante perpetuare dei modi per goderne appieno, per dare all’umanità anche il dono della pace”.

Durante la riunione di Palermo, il presidente della Federazione internazionale dei donatori del sangue, Gianfranco Massaro, ha donato al signor Rawat il distintivo onorario di donatore del sangue, che rappresenta una goccia di sangue incastonata in oro e corallo.

CEDIAL eventIl giorno dopo il signor Rawat ha parlato, sempre a Palermo,  alla conferenza dal titolo “Medicina per la pace”. L’evento era stato organizzato dall’Ordine dei Medici della provincia di Palermo, altro firmatario del Pledge to Peace. Durante la conferenza, i presidenti degli ordini dei medici delle nove province della Sicilia hanno aggiunto le loro firme all’importante documento.

“Oggi la prosperità è minacciata ed è minacciata la sostenibilità. Dovremmo accoglierci l’un l’altro, e invece ci rifiutiamo a vicenda. Ogni singolo essere umano dovrebbe abbracciare la pace,” ha detto Prem Rawat, secondo quanto riportato dal giornale Palermo Today.

CEDIALSuccessivamente a questo discorso, il signor Rawat si è recato in visita al Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare, dove ha incontrato pazienti e loro familiari, medici e psicologi e di nuovo ha trattato l’argomento della salute e della pace.

Il 27 maggio poi il signor Rawat ha partecipato a una cerimonia presso il Parlamento siciliano, dove il vice presidente Giuseppe Lupo lo ha formalmente riconosciuto nel ruolo di Ambasciatore di Pace e lo ha ringraziato per il suo impegno in Sicilia.

Il 29 maggio ha visitato il carcere Pagliarelli di Palermo e ha parlato a circa 250 tra detenuti e autorità. Un gruppo di prigionieri avevano partecipato al Peace Education Program della Fondazione Prem Rawat, un corso che ha lo scopo di aiutare le persone a gestire le proprie risorse interiori come la forza d’animo, la capacità di scelta e la speranza.

Mazara del ValloIl giorno successivo il signor Rawat ha concluso il suo tour di una settimana con un discorso pronunciato a Mazara del Vallo, la prima città italiana che ha firmato l’Impegno di Bruxelles nel 2011, anno in cui il consiglio comunale lo ha nominato cittadino onorario di Mazara. L’evento, chiamato “Impegno per la pace”, includeva performance musicali e discorsi di altre personalità, tra cui il sindaco della città, on. Nicola Cristaldi, che ha di nuovo reso onore al signor Rawat e ha esortato la cittadinanza ad abbracciare la pace. Hanno partecipato anche i consoli della Tunisia e del Marocco e vari sindaci che hanno aggiunto le loro città ai firmatari del Pledge to Peace; tra loro anche il sindaco della città albanese di Scutari.

Il sindaco Cristaldi ha detto tra l’altro: “L’evento di oggi costituisce una grande occasione per lanciare, da questo angolo d’Europa, un messaggio che speriamo venga accolto da molte organizzazioni e associazioni.

Nel suo discorso Prem Rawat ha lamentato che il mondo sia oppresso dal disastro causato dall’uomo e dalla disinformazione, lodando gli abitanti di Mazara per il fatto che cercano di vivere un’esistenza più pacifica, anche dovendo affrontare grandi difficoltà. Ha detto poi: “Questa città dice: ‘ce la faremo’. Questa è una cosa molto nobile. È la determinazione umana che ci porta sull’orlo del disastro, ed è la determinazione umana che ci porterà fuori da questo disastro. Questo per noi è il momento di svegliarci e di comprendere”.

Alcuni articoli dei giornali italiani che parlano di questi eventi possono essere visionati sul sito dell’Associazione Percorsi qui.

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